Una pagina forse un po' in sottotono (notate la sottile allusione), ma forse questa sezione è da riprendere.
Non ho mai avuto ahimè! una grande sensibilità musicale, anche se ascolto di tutto sia un po' di classica che il moderno.
La canzone più bella? Mah? Forse Caruso di Lucio Dalla, le prime note all'avvio della canzone sono struggenti e poi questo avvio totalmente poetico Là dove il mare luccica
La musica che ho sempre apprezzato molto è quella di Morricone in particolare le musiche dei film di Sergio Leone, indimenticabile le musiche de Il deserto del Sahara.
Amo i cantautori italiani, anche se il mio amore a senso unico è per Francesco Guccini.
"...Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo chiude la borsa e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa, l'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita, il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami vita."
(Francesco Guccini, "Lettera")
Ho tifato per i Rolling Stones più che per i Beatles e non mi pento di averlo fatto.
Da giovane tifavo per i Rokes più che per l'Equipe 84, ma qui ho preso una cantonata. Ho amato Caterina Caselli (pensavo di esserne innamorato!) e mi piaceva Nada.
Cose belle da ricordare: Samarcanda di Vecchioni (bisogna però sentire la versione integrale, dove all'inizio c'è un lungo pezzo parlato!);
Vagabondo dei Nomadi, molte canzoni di De Andrè, ho capito poco Battisti.
Il più bel disco (oggi si direbbe cd)? Quello di Fossati del 77: La casa del serpente
Ma anche La pianta del te del 1988.
Alcuni grandi concerti a cui ho partecipato :il concerto a Bologna di Patty Smitt nel 79, tanti strepitosi concerti di Guccini, Dalla e De Gregari, Edith Piaf, e poi vari complessi. Mi piace Madonna.
SCRIVE E CANTA FRANCESCO GUCCINI DonChisciotte
Sancho ascoltami ti prego, sono stato anch'io un realista
Ma ormai oggi me ne frego e anche se ho una buona vista
L'apparenza delle cose come vedi non m'inganna
Preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
Che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti
Ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire
Ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire.
CANTA FIORELLA MANNOIA
Oh, che sarà
(C. Barque - I. Fossati)
Ah, che sarà che sarà
che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe
che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste e nelle parole
e accende candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni
e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura, nella bellezza:
quel che non ha ragione né mai ce l'avrà
quel che non ha rimedio né mai ce l'avrà
quel che non ha misura.
SCRIVE E CANTA IVANO FOSSATI
La volpe
Che sarà quell'ombra sulla strada di casa mia
Che sarà quell'ombra sulla strada di casa mia
Sarà un amico che ha allungato la strada sarà
Sarà un amico che ha allungato la strada sarà
Sarà un amico che è arrivato
Ma un amico non è
Sarà un amico che è arrivato
Ma un amico non è
Che sarà quell'ombra sulla strada
Che sarà quell'ombra sulla strada
Sarà la volpe quando viene l'inverno sarà
Sarà la volpe quando viene l'inverno sarà
Sarà la volpe quando viene ma la volpe non è
Sarà la volpe quando viene ma la volpe non è
Sarà il mio amore che ha trovato la strada
Sarà il mio amore che ha trovato la strada
Come la volpe quando viene l'inverno sarà
Come la volpe quando viene l'inverno
Sarà.
Ma se devo dire o fare capire chi sarò devo sbilanciarmi un po' di più.
Quindi se volete capire prendete il bellissimo CD Stagioni di Guccini e seguitemi passo dopo passo.
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Io e Guccini
 Quando il sabato sera diventa vuoto, quando cominci a perdere dei colpi, quando non hai voglia di fare una telefonata o di andare in pub, quando senti 123 volte la stessa canzone (DonChisciotte), allora pensi, e ti perdi e senti che l'età comincia ad avere un senso, uno strano senso.
Ecco allora il gioco, i miei giochi, quanto amo i giochi io? li ho sempre amati, praticamente tutti, non c'è un gioco che non mi piaccia, giochi di altri, giochi che ho inventato, giochi giocati, giochi parlati, anche questo è un gioco.
Io e Guccini.
Non sarà un caso, non capita mai nulla per caso, il mio ultimo "amore": la teoria del caos e della complessità, dice che ogni sistema ha una sua forza di autorganizzazione.
Ed ecco allora una specie di gioco, un commento all'ultimo cd di Guccini, una scusa per parlare di me, evidentemente ho bisogno di parlare di me e non trovo di meglio, ma - come dice una mia amica - più passano gli anni più c'è bisogno di una donna intelligente con cui sia bello parlare. E se non c'è facciamo finta che ci sia e parliamo da soli.
Allora partiamo da STAGIONI la prima canzone che dà il titolo all'album, dopo una breve introduzione (Addio).
Eccomi qua. E' lui, sono io? è identico.
Che Guevara è morto, lo sconforto, in realtà si parla della nostra giovinezza, di un mito vissuto, di assemblee, di belle illusioni, un tradimento (per me) ma una parte del mio cuore è ancora lì.
Quando tempo abbiamo passato a mangiare illusioni e verità ad ogni ora.
Ora c'è una lacrima ed un sorriso che convivono con quei ricordi; ammiro Guccini che ora come allora crede a queste nostre speranze, meno male che ci sono i poeti!
Come una storia di una generazione con cui ho condiviso tutto. Ora che comincio a mettere gli occhiali quando devo leggere, ora che quando una ragazzina mi chiede: parlami del '68 sorrido, non rispondo più. E quante volte avrei voluto parlarne! Ma qualcosa è finito, anche se è rimasto negli anni.
E quando rispondo mi accorgo che sto sbagliando, che il narcisismo prevale come in tutti i vecchi bacucchi.
Ricordo "Giù la testa" di Sergio Leone, l'amicizia consumata e tradita dalla Causa e ora, io che ho giudicato una volta, ora non giudico più: tu fai come vuoi, perché anch'io ho tradito.
AUTUNNO, è sempre stata la mia stagione, la stagione che ho sempre amato, e ancora oggi amo l'autunno come l'unica stagione vera, l'unica stagione che ti da ciò che ti aspetti, mentre le altre stagioni ti promettono sempre cose che poi non ti restituiscono.
Nonostante questo, non capisco bene questa canzone. Per me l'autunno non è il ricordo, ma è ancora una stagione che mi da voglia di vivere e l'aspetto con curiosità e non mi tradisce mai.
Sono colori, profumi, incontri sempre veri.
E' un ruscello di montagna nei boschi, infinito e limpido, che corre toccato da sottili raggi di sole che trafiggono le foglie colorate.
E UN GIORNO
Bellissima! Silvia, mia figlia, per il 19 marzo mi ha regalato un biglietto creativo con queste parole.
Mi sono commosso!
E' la paternità, sono i figli che crescono, è la vicinanza e la distanza.
E' Luca ed i suoi miti che diventano sgranati e incontra la fatica.
Poesia pura. E' un giorno che ti svegli stupita ..e non sei più la stessa
E il mondo fuori ti aspetta.
E tuo padre si fa sempre più vecchioe si fa sempre più distratto..
E' il cambiamento, siamo noi che ci riconosciamo nei nuovi cuccioli, è lo scopo della nostra vita.
E' il mistero dell'evoluzione raccontata come una poesia sensibile e magica.
Bisogna solo ascoltarla, è il mistero dell'amore, del diventare grande, dei legami che restano, è come il castello dei destini incrociatila paura e il coraggio di dire io ho sempre tentato.
HO ANCORA LA FORZA
Ogni tanto mi chiedo se ce l'ho anch'io. Ma sì in fondo anch'io .. abito sempre qui da me !
E' il mio lavoro, è insegnare ai ragazzi le abilità di cui avranno bisogno, è l'avere rinunciato a tante cose per dedicarmi a cose che reputo vere, le cose che faccio sono belle, le persone che incontro sono vere e queste mi danno la forza .
INVERNO '60
Quando Guccini si perde nel Jazz o nel Blues mi fa un po' incazzare! A me è sempre piaciuto il Jazz ma non so Guccini non mi convince in questa esibizione.
DONCHISCIOTTE
Ma veniamo al capolavoro
Qui c'è tutto, eccoci qua, siamo noi !
I nostri amori, i nostri ideali, le nostre imprese.
L'ho ascoltata millanta volte ! e non mi stanco mai di ascoltarla.
Ci sono, ci sono dentro a questa storia, ci sono tutte le mie cazzate, i miei gruppi, i miei amici veri
Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore
Sì, eccomi qua, scambiare prostitute con principesse, mori con pecore, testardo ed idealista, a promettere castelli e a credere che mi vengano regalati !
Ma anche Sancho, non solo per la panza che mi è cresciuta, eccola la dissonanza cognitiva! cinico e realista e credere alle promesse del castello e delle terre di qualsiasi truffaldino
Eccomi sempre assonnato e pronto a rinunciare alla rivoluzione per dormire un'ora in più
Ma non sono un traditore
E allora in piedi !
"Sancho ascoltami ti prego, sono stato anch'io un realista
Ma ormai oggi me ne frego e anche se ho una buona vista
L'apparenza delle cose come vedi non m'inganna
Preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
Che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti
Ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire
Ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire".
Io sono tutto qui!
Non so dire altro, mi viene da ascoltarla millanta volte!
PRIMAVERA '59
Non mi piace molto, ma come non essere impacciati a parlare di una dolce storia di tanti anni fa.
Questi amori che ritenevamo eterni, ma erano amori primaverili, le giovani ragazzeahimé! ora come allora mantengono questo fascino misterioso a cui non siamo capaci di sottrarci.
Solo un sorriso.ma non so di preciso cosa c'è dietro a questo sorriso.
ADDIO
Questo "addio" furioso alle cazzate infinite, questo addio liberatorio
Ecco un altro piccolo capolavoro che parla un po' di tutto della mia giovinezza ricordata oggi, della mia nuova consapevolezza, questa forza che condivido completamente di dire addio a tutto senza peraltro sentirsi soli o forse poi sentirsi soli.
Io di sinistra e di destra, io predicatore del nulla che ormai amo il vuoto..
Ma chi se ne frega!!!
Io, ipocrita uditore, tuo simile, tuo amico
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