PROGETTI DA REALIZZARE
LARA

Cos'è il LARA
Libri
Certificazioni
Attenzione rivolta al mondo dell'adolescente
Approccio dedicato
Prevenire il disagio e l'abbandono scolastico

Un po' di storia
…dal gioco
…dalla sperimentazione
…al LABORATORIO PERMANENTE

Gli Strumenti
Il Laboratorio
La Simulazione
La Psicomotricità
L'Animazione
La Relazione

Testimonianze
Istituto IPSIA C. Calvi di Voghera
Istituto Magistrale Adelaide Cairoli
ITISS “Maserati-Maragliano” di Voghera

Cos'è il LARA

 

LARA è una sigla che sta per Laboratorio per le Aggregazioni e le Relazioni con gli Adolescenti, denominazione di un progetto della Fondazione Adolescere e della Provincia di Pavia (Servizio Attività Educative, Politiche Giovanili e Sport) nato per implementare un'offerta formativa in particolar modo rivolta alle classi degli studenti della Scuola Media Superiore, ma che si immagina di poter offrire anche a gruppi di adolescenti a base territoriale e a gruppi di operatori, insegnanti, educatori, istruttori.

 

Libri

Il LARA è raccontato nel volume “LARA Nuove abilità relazionali nell'avventura scolastica” a cura di Franco Frabboni e Flavio Montanari edito da Franco Angeli – 2002 MI .

 

Certificazioni

Adolescere è con decreto del 23 maggio 2002 inserito nell'elenco definitivo degli Enti accreditati per la formazione del personale della scuola a i sensi del D.M. M.I.U.R n. 177/2000.

Adolescere é certificato CISQ (Certificazione Italiana dei sistemi di qualità aziendali) secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 per Formazione e orientamento, con certificato n. 5491 emesso da Certiquality

 

Attenzione rivolta
al mondo dell'adolescente

L'adolescente si colloca e non solo psicologicamente ma anche fisicamente, in una terra di mezzo, ai confini di due mondi, quello adulto e quello dell'infanzia. Tutto ciò porta inevitabilmente chiunque voglia avvicinarsi a loro con motivazione, capacità e attenzione a camminare su questa linea di confine, spesso non lineare, cercando però sempre di mantenere e costruire un equilibrio.

 

Approccio dedicato  

Il progetto LARA ha scelto di camminare, di agire su questo terreno di frontiera, cercando di dare una risposta al mondo dell'adolescenza diversa sia da quella istituzionale, quella della scuola, sia da quella informale raccogliendo elementi, energia e forza dai due mondi. È proprio in questa scelta di stare in mezzo, di esplorare, quindi un nuovo territorio, che connota il progetto LARA e che ne fa uno strumento originale, a volte silenziosamente rivoluzionario, negli obiettivi, nei metodi, nell'approccio, nella cultura che gli fa da sfondo.

Prevenire
il disagio e l'abbandono
scolastico  

Anna Freud nota in “L'adolescente come disturbo evolutivo” che proprio nel momento in cui l'adolescente è impegnato nell'affrontare problemi delicati e tutte le sue energie sono canalizzate nel tentativo di trovare una soluzione ed una risposta a nuovi bisogni, contemporaneamente gli viene chiesto una responsabilità sempre maggiore nello studio, nello scegliere una professione, nell'impegno sociale ed è per questo che assistiamo spesso a situazioni di fallimento e di rinuncia da parte dell'adolescente.

La scuola (ma non solo, anche la famiglia, la società), si trova impreparata, si sente inadeguata e quindi sola di fronte a queste fasi della crescita. Alcuni dati sull'abbandono scolastico evidenziano il malessere. L'ISTAT nel 89 fece una ricerca per capire le ragioni dell'abbandono in Italia e riportò questi dati: 4,5% per motivi di lavoro, 8% per motivi familiari, 13,9% per ragioni economiche, il 72% per difficoltà e delusione incontrate durante il percorso scolastico.

L'esperienza che ha stimolato la nascita del progetto LARA proviene direttamente dalle superiori, da professori e presidi e qualche volta anche dagli studenti stessi che hanno chiesto un aiuto nell'affrontare il disagio incontrato in classe.

Il progetto LARA nasce anche dal forte impegno e attenzione al mondo adolescenziale da parte degli attori coinvolti nel progetto.

Un po' di storia  

…dal gioco

Il primo avvio avviene per caso, nel 1995 in occasione della celebrazione dei 700 anni dalla morte di Federico II. Fu organizzato dalla Provincia di Pavia un grande gioco di simulazione che durò quattro mesi e coinvolse tutte le scuole superiori di Pavia. Ogni istituto doveva rappresentare un gruppo sociale o un personaggio dell'epoca di Federico II. I ragazzi si incontrarono ogni 15 giorni e il progetto terminò con un evento conclusivo.

Durante ogni incontro i giovani erano chiamati a negoziare, affrontare conflitti, costruire alleanze, risolvere problemi inaspettati. Si scoprì che questa esperienza nata per far studiare la storia ai ragazzi in un modo diverso, aveva portato risultati positivi all'interno della classe: clima migliore, aumentò l'allegria, la collaborazione tra ragazzi e migliorò anche il rendimento scolastico.

 

…dalla sperimentazione

Successivamente altre scuole chiesero ai conduttori e alla Provincia di intervenire per migliorare il clima della classe o per aiutarli ad affrontare e gestire conflitti che minavano il rendimento scolastico.

Si rispose a questo bisogno con stage residenziali di 2/3 giorni al centro montano di Pietragavina (Varzi, Pavia) ed anche in quel caso gli esiti furono positivi.

 

…al
LABORATORIO PERMANENTE

Da allora si è deciso di creare un laboratorio permanente sulla relazione di gruppo e di svolgerlo a Villa Fede (Rivanazzano, Pavia), una villa immersa in un grande parco.

La tensione che ha spinto gli ideatori del progetto è quella di far lavorare i ragazzi sulla loro struttura di comunicazione all'interno della classe per far sì che migliorino i rapporti fra loro, con gli insegnanti e l'Istituzione scuola.

Gli Strumenti  

Il progetto LARA si regge su 5 capisaldi:

•  Il laboratorio come luogo e strumento di sperimentazione

•  La simulazione, il gioco, come modalità di scoperta del proprio sistema delle abilità e risorse

•  La psicomotricità come esigenza sul rapporto mente/corpo

•  L' animazione come approccio e stile di conduzione

•  La relazione e il gruppo come sfondo per vivere esperienze consapevoli e per apprendere.

 

Il Laboratorio

Per Laboratorio si intende un luogo dove si possono fare esperienze diverse, nuove e dove si può sbagliare senza arrecare troppi danni. Viene offerta, quindi , una situazione protetta, in cui potersi misurare e scoprire le proprie abilità e risorse.

I compiti di sviluppo cui ci si riferisce, parlando di adolescenza, sono soprattutto quelli riguardanti le relazione con i propri coetanei, amici o gruppi, gestire le proprie pulsioni sessuali, sapersi rapportare con l'autorità (scolastica e lavorativa) e il laboratorio si offre come terreno favorevole sul quale poter provare a crescere, vedersi, rappresentarsi, in un'altra situazione.

Il laboratorio, all'interno del progetto LARA, ha un altro significato per chi vi partecipa: e cioè quello di costituire un luogo di individualizzazione e personalizzazione. Il soggetto può contrattare, essere attivo e non subire percorsi decisi da altri, ma se vuole può modificarli costantemente, assieme agli altri, in modo che esso diventi una scelta consapevole e libera.

 

La Simulazione  

È uno strumento pedagogico adatto ad introdurre i ragazzi in una dimensione di gioco controllata in cui i rischi sono ridotti al minimo. Lo spirito della simulazione è proprio quello di stimolare i soggetti a sbagliare, ad esercitarsi a misurarsi in situazioni complesse, a volte paradossali e imparare a comprenderle, riconoscere la loro gestibilità. La simulazione di solito propone situazioni che devono essere simili alla realtà ma non troppo aderenti, di modo che i soggetti possano investire in nuove strategie di comportamenti più facilmente affrontabili. Essa inoltre offre il vantaggio di accelerare i tempi delle dinamiche che sorgono all'interno della situazione proposta: si può assistere ad una rapida verifica delle decisioni prese all'interno del gioco. Una simulazione richiede infine un alto livello di partecipazione e coinvolgimento alla situazione proposta.

 

La Psicomotricità  

Autori come Freud, Bateson, Reich o mistici orientali sono arrivati ad affermare, per quanto riguarda la sfera corporea, che la maggior parte della comunicazione umana si svolge ad un livello corporeo; in presenza di più messaggi e diversi tra loro, il soggetto ha la tendenza a credere al linguaggio del corpo e non a quello delle parole.

La psicomotricità viene utilizzata come ulteriore strumento per “ascoltare” il gruppo e il singolo individuo:come sta con il suo corpo, che tipo di relazione ha con il resto del gruppo, il grado di fiducia, l'energia disponibile.

Interrogare la corporeità del gruppo offre il vantaggio di avere una risposta immediata di quello che il soggetto o il gruppo prova in una data situazione, nel qui ed ora. Se quindi le parole che diciamo a volte possono ingannarci e possono tradire quello che diciamo, il corpo non mente mai. Il corpo parla per noi, ci dice attraverso i gesti, la postura, il modo di camminare, la voce chi siamo in quel momento e cosa proviamo.

 

L'Animazione  

Il ruolo dell'animazione all'interno del LARA, costituisce un elemento che attraversa trasversalmente tutto il progetto, lo accompagna e lo connota; è infatti animativi lo stile di conduzione, la relazione che si instaura tra il conduttore e il gruppo classe, sono riferiti all'animazione gli obiettivi prefissati, gli strumenti. Questa è una scelta consapevole che ben si sposa con la filosofia che sta alla base del progetto e cioè quello di costruire un'esperienza diversa sia da quella scolastica sia da quella informale.

 

La Relazione  

Durante lo stage LARA si lavora sul gruppo e sulle dinamiche che lo regolano: il conflitto, i sentimenti, le differenti personalità in modo da sviluppare una relazione costruttiva che tiene conto dei punti di forza dei diversi componenti. Il gruppo classe diventa produttivo grazie allo sviluppo di una relazione più profonda e consapevole.

Testimonianze  

Molte sono le scuole che nell'arco di 10 anni hanno sperimentato i LARA. Di seguito vengono riportate alcune testimonianze che riassumono in modo significativo l'utilità degli stage.

 

Istituto IPSIA
C. Calvi di Voghera

“Ai primi di settembre 1998, appena iniziai la mia attività di preside, cercai subito di trasferire le mie competenze psicoanalitiche nella stesura del Piano dell'Offerta Formativa, per farne essenzialmente uno strumento di prevenzione e contenimento del disagio degli allievi, fattore primario degli insuccessi scolastici .

Ambiti di indagine e di intervento sarebbero stati:

  • Studenti, docenti e famiglie
  • Le loro relazioni
  • Il sistema scolastico e il sistema sociale, intesi come contesti di riferimento

Cosicché parlare di LARA vuol dire per me parlare del nuovo ruolo della scuola

Una valutazione porta ad affermare che:

  • Gli stage LARA sono importanti per il ragazzo perché rappresentano un'esperienza che si potrebbe radicare in maniera molto significativa nel suo vissuto.
  • LARA può rappresentare un'occasione di disorganizzazione di vecchi schemi ed è anche un'occasione per il ragazzo di vedersi riconosciuto in maniera più coerente, rispetto alla scuola, con la percezione che egli ha di se stesso.”

 

Istituto Magistrale Adelaide Cairoli  

“La peculiarità della fruizione di LARA nella mia scuola rappresenta un valore aggiunto rispetto alla significatività generale del progetto. A tale proposito io sono personalmente convinta che essere giovani aggi non sia più difficile di alcuni decenni indietro, nella nostra società occidentale, ma mi spaventa la forma di sofferenza dei ragazzi a causa del vuoto che l'accompagna e dell'impossibilità di immaginare un futuro nel tempo solo presente e puntuale della cultura mediatica.

LARA che promuove e sviluppa le relazioni interpersonali, LARA che lavora sul gruppo-classe per migliorare la comunicazione in un gruppo di lavoro, per molti aspetti, “forzoso” e che trascorre in comune 5/6 ore tutti i giorni, per molti mesi, svolge sicuramente un compito essenziale nella prevenzione del disagio giovanile e per tale motivo va universalmente riconosciuta, apprezzata e diffusa nelle scuole.”

 

ITISS
“Maserati-Maragliano” di Voghera
 

“Le modalità attraverso cui si realizza l'esperienza del progetto LARA ha dimostrato ai ragazzi, non a parole ma oggettivamente, come esistessero profonde differenze fra loro, e come tali differenze potessero costituire una ricchezza e non una ragione di conflitto, di disgregazione. Si sono esplicitati conflitti che mai si sarebbero rivelati nel contesto dell'esperienza abituale e che pure avevano bisogno di essere oggettivati per essere controllati.”

 

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