PROGETTI DA REALIZZARE
LARA, ORIENTAMENTO E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Uno strumento innovativo per rafforzare il sistema delle abilità degli adolescenti in formazione

Premessa
Finalità
Obiettivi
Metodologia
Aspetti organizzativi
Impianto istituzionale e certificazioni
Programma

PREMESSA

Il LARA è una tecnica laboratoriale sperimentata fin dal 1996 (dalla Provincia di Pavia e dalla Fondazione Adolescere di Voghera).
L'acronimo LARA significa : Laboratorio per le Aggregazioni e le Relazioni con gli Adolescenti.
Il LARA pur essendo nato per migliorare il clima della classe delle scuole superiori si sono via via sviluppati in molte direzioni, in costante raccordo con istituzioni scientifiche, pedagogiche e didattiche (il responsabile scientifico è il Prof. Franco Frabboni, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione di Bologna, il coordinatore didattico il Prof. Flavio Montanari che insegna nella stessa Facoltà).
Oggi i LARA sono promossi in diverse città italiane con target anche molto diversificati : studenti universitari, consulte o rappresentanti di classe di studenti, aggiornamento insegnanti, adulti, scuole elementari e medie.
Il LARA è raccontato nel volume “LARA Nuove abilità relazionali nell'avventura scolastica” a cura di Franco Frabboni e Flavio Montanari edito da Franco Angeli – 2002 MI.

FINALITA'

Il progetto L.A.R.A. interviene sulle difficoltà derivanti dal sistema di relazioni (o fra compagni, o con l'istituzione scolastica o con la famiglia) e lavora sul potenziale dei ragazzi.
La finalità del LARA insiste per fare della classe un “territorio rassicurante”, ciò significa riuscire a ridurre i sistemi di difesa e di fuga che normalmente i ragazzi attuano nella loro socializzazione.
Molto spesso i ragazzi che hanno difficoltà nel successo scolastico impiegano gran parte delle loro energie (in modo ovviamente inconsapevole) nei meccanismi di fuga e di difesa e pertanto trovano grandi difficoltà a concentrarsi .

OBIETTIVI

Offrire uno spazio in cui si possa favorire significativamente lo sviluppo dell'abilità relazionale attraverso la fusione di mondi che l'adolescente è portato a percepire e vivere in modo altamente contraddittorio: la classe come contenitore sociale, il gruppo come occasione d'esperienza relazionale profonda, l'adulto come espressione del dovere, della regola e dell'istituzione.

METODOLOGIA DI INTERVENTO

Il progetto fa perno su tre assi:
il laboratorio come luogo e strumento di sperimentazione;
la relazione e il gruppo come sfondo per vivere esperienze consapevoli e per apprendere;
la simulazione e il gioco come modalità di scoperta del proprio sistema delle abilità e di raccordo con il sistema adulto/istituzionale.
Sui CONTENUTI viene allegata una scheda apposita, va notato comunque che la specificità su cui si lavora distingue nettamente lo stare insieme attraverso la cultura amicale e lo stare insieme con una cultura gruppale; tale distinzione è fondamentale (e non è affatto scontata) .
Questa formazione al gruppo (riuscire a stare bene con le persone che non si sono scelte) è di fondamentale importanza per le problematiche dell'orientamento ed in vista di stage aziendali e di inserimenti lavorativi.

ASPETTI ORGANIZZATIVI

Lo svolgimento del progetto L.A.R.A. prevede stages residenziali di durata media di tre giorni condotti da un esperto psico-pedagogista e da un co-conduttore/osservatore.
La struttura che ospiterà tali stage sarà individuata e concordata con la scuola.

IMPIANTO ISTITUZIONALE E CERTIFICAZIONI

Il LARA è riconosciuto dal MIUR sia come formazione per gli insegnanti che per attività formative nel settore del disagio giovanile (ai sensi della Direttiva ministeriale n. 90 del 1 dicembre 2003 ) e pertanto può essere rilasciata la certificazione dalla Fondazione Adolescere .

Programma di massima

Il programma dei tre giorni di LARA non ha un calendario ben preciso, nel senso che si parte chiedendo ai ragazzi come stanno fra di loro e su cosa intendono lavorare.
Poi si prosegue proponendo loro dei giochi o delle esercitazioni e, alla fine dell'attività, in cerchio si discute come hanno vissuto gli stimoli proposti.
In genere si fa un'ora e mezzo di lavoro seguita da una mezz'ora di ricreazione

Giorni

 

Tema

Esercitazione

1° giorno

Accoglienza

La presentazione in reciprocità

2° giorno

 

La simulazione
Il conflitto

Le sirene
Il dilemma del prigioniero

3° giorno

Il patto del gruppo

Cosa mi porto a casa

 

 

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